venerdì 27 febbraio 2009

TORTA SAINT HONORE'

Pensavo già da un po' di volerla fare, ma non trovavo mai l'occasione giusta, e allora una scusa qualunque è stata l'ideale per realizzare questo meraviglioso dolce.
E' un po' lunga la preparazione, ma alla fine basta prenderci mano

Ci serve un disco di pasta sfoglia (io l'ho comprato già fatto)
un disco di pan di spagna, che io ho fatto con la mia solita ricetta
3 uova
150g di zucchero
75 g di farina
75 di fecola
1\2 bustina di lievito
e ....tanta pazienza.
Io sono stata aiutata e supportata da Kyoko che ringrazio infinitamente.
Iniziamo cuocendo il disco di pasta sfoglia spennellando sopra con dell'albume leggermente sbattuto con dello zucchero semolato, in modo tale da farle rimanere croccante.
Prendiamo l'anello di uno stampo a cerniera, lo mettiamo sul piatto in cui serviremo la torta e ci mettiamo il disco di pasta sfoglia cotto, non lo bagnamo e sopra ci mettiamo uno strato di crema pasticcera fredda:
2 rossi d'uovo,
2 cucchiai di farina,
2 cucchiai di zucchero,
2 bicchieri di latte.
Ora mettiamo il disco di pan di spagna dello stesso diametro bagnato (la bagna la si puo' fare a piacere, ma io che nona mo i dolci liquorosi, soprattutto perchè mangiano i bimbi, ho bagnato con acqua e zucchero bolliti), a questo punto è giunto il momento della crema st.honorè.
questa è la ricetta che mi dato Kyoko:
2 tuorli d'uova, 3 chiare d'uova, 125 gr di zucchero, 30 gr di farina, 1/4 di litro di latte, 3 fogli di gelatina, 1 bustina di vanillina, 300 gr di panna montata.Sbatti i tuorli con lo zucchero, unisci la farina e il latte poco alla volta. Fai cuocere a fuoco basso (deve addensarsi senza bollire). Aggiungere la gelatina ben strizzata e mescolare. Fare intiepidire e aggiunere la crema e aggiungere la vanillina, gli albumi e la panna montata.
Io per praticità (visto il duenne che gironzola per casa e che non mi lascia molto tempo) ho fatto prima 4 uova di crema pasticcera e lì'ho divisa a metà, una metà l'ho messa sopra la sfoglia e una metà l'ho usata come base per la crema st.Honorè, aggiungendoci 3 fogli di gelatina bagnati e strizzati, 2 albumi montati a neve, 1 bustina di vanillina e 250 ml di panna montata.
Ora mettiamo sopra il pan di spagna questa sublime crema e lasciamo raffreddare in frigo per almeno 3 ore (io l'ho lasciata tutta la notte, ma non andrebbe fatto perchè poi la pasta sfoglia si ammorbidisce un po' troppo).
Adesso passiamo alla decorazione.
i bignè li ho fatti io:
250 ml di acqua150 gr di farina50 gr di burro4 uova intere
Portare ad ebollizione l'acqua con il burro, poi togliere dal fuoco, aggiungere tutta insieme la farina, mescolare e uno ad uno aggiungere le uova, non metterne un altro prima che si sia incorporato bene il primo.
QUI la ricetta completa
Ho farcito i bignè con crema pasticcera, li ho glassati immergendoli in un pentolino in cui avevo sciolto 2 cucchiai di zucchero con un cucchiaio di acqua.
Per i ciuffi bianchi ho usato la panna montata, invece per quelli al cacao ho usato crema pasticcera al cacao (mi piace di piu' il colore rispetto alla panna montata al cacao).
Va precisato che i bignè andrebbero riempiti con zabaione e questa è la ricetta che sempre Kyoko gentilmente mi ha passato:
4 tuorli d'uova, 4 cucchiai di zucchero, 8 mezzi gusci d'uova di marsala.Montare per circa 15 minuti i tuorli con lo zucchero, aggiungere lentamente e con le fruste alla velocità minima, il marsala. Mettere il composto su fuoco moderato a bagno maria e farlo addensare senza bollire.
Per la decorazione dei lati andrebbe usata granella di nocciola, ma, siccome questo è uno dei pochi dolci che mangio volentieri anch'io, e io sono allergica alle nocciole, ho messo dei savoiardi sbriciolati per ottenere un po' l'effetto granella di nocciola.

Che dire ? E' stato un successone e di sicuro la rifaro' con questa ricetta e questo procedimento, lungo, ma divertente, un po' meno per la lavastoviglie, riempita ben 2 volte.

martedì 24 febbraio 2009

SCROCCAFUSI E....un dolcissimo pensiero

Ma chi avrebbe mai immaginato che da un semplice sfogo sarebbe nata un'amicizia?
Con Ivonne è nata per caso una grande amicizia virtuale, lei mi aiuto' a trovare un articolo che cercavo per il mio bimbo e me lo spedì in contrassegno, questo accadde quasi un anno fa.
E da lì appena possibile ci scriviamo , ci raccontiamo e ci sfoghiamo anche un po', io come spirito(e sopratutto come gusti musicali) forse sono piu' vicina a suo figlio, ma sono una mamma e non posso piu' pensare al mio spirito rokkettaro!
Ivonne è una persona dolcissima, discreta, che ti offre sempre una mano o una spalla a seconda di che cosa hai bisogno, sempre aperta a tutto e disposta ad imparare e infatti giorni fa leggo sul suo blog QUESTO post sul suo nuovo hobby, mi sono letteralmente innamorata delle sue collanine e di una in particolare, così, un po' per scherzo e un po' per vero interesse,le lascio questo commento :

"ma che figataaaaaaaaaaaaaaascusa
eh sono stata un po' scurrile? non mi importa, quella con le perline nere, LA VOGLIO, TI PREGO !!!fai contrassegno????quanto me la metti?"

Non ho piu' ricevuto risposta e penso: speriamo non si sia offesa!
Macchè offesa? Oggi dentro la mia cassetta della posta c'era una busta con il suo nome come mittente e ho pensato: ma ...me l'avrà spedita???????
Apro e dentro c'era la collanina che mi piaceva tanto con una letterina commovente, che racconta di un'amicizia tra due persone che non si sono mai viste, ma io ci credo e ci credo FORTEMENTE , perchè una persona mai vista un giorno è diventata mio marito(niente internet qualche anno fa).



GRAZIE IVONNE, GRAZIE PER QUESTO BELLISSIMO REGALO!

Che dite vi lascio anche una ricettina oggi che è carnvale?
Gli scroccafusi nelle Marche, ma anche castagnole, invece in altri angoli di Italia le chiamano frittelle o frittole.

Ingredienti:
4 uova,
4 cucchiai di zucchero,
4 cucchiai di olio,
1\2 bicchiere di latte,
un cucchiaio di rum (io non lo metto mai),
farina quanto basta (dose assai vaga, ma fino a raggiungere la consistenza che vedete qui accanto)
una bustina di lievito.

Impastare insieme tutti gli ingredienti e con un cucchiaio tuffare in olio bollente o strutto delle palline di impasto, friggere fino a farle dorare, poi una volta asciugate bene passarle ancora calde nello zucchero semolato.






venerdì 20 febbraio 2009

ZEPPOLE e carnevale veronese

A Verona il carnevale è il venerdì gnocolar (oggi, il venerdì prima di martedì grasso e gnocolar, perchè oggi a Verona si mangiano gnocchi per tradizione) e già questa per me è una stranezza, per me che sono abituata al carnevale il martedì grasso, ma meglio così, almeno finchè sono qui ho sempre doppie tradizioni.
Oggi a Verona ho visto per la prima volta la sfilata delle maschere e dei carri. Le maschere? altra stranezza, sì perchè per me la sfilata la fanno i carri, ogni anno diversi, ogni frazione fa un carro, a Verona invece le maschere sono storiche e la gente si emoziona quando le vede passare, non esiste veronese che va alla sfilata senza vedere il re indiscusso delle maschere tradizionali: il papà del gnoco, ma se vi interessano particolari piu' interessanti e raccontati da chi a Verona oltre che viverci c'è anche nato, meglio che leggiate QUI quello che ha scritto oggi la mia amica Fastidiosa (che poi fastidiosa non è)


I carri sono tutti molto belli, degni delle sfilate a cui sono abituata io, quelle in cui si paga il biglietto e in cambio si hanno molte caramelle e cioccolate, invece che le poche caramelle che hanno lanciato qui, ma in fondo per non esserci un biglietto d'ingresso è stato tutto bellissimo, compresi i carri un po' meno scenografici, ma carichi di ricordi.Adesso veniamo alle zeppole, nulla a che vedere con Verona, lo preciso perchè ogni veronese ieri, che era giovedì grasso e io DOVEVO per tradizione friggere qualche dolcetto carnvalesco, mi ha chiesto cosa fossero ste zeppole e allora eccole, vi presento le zeppole marchigiane.


Ricetta, prima che vi annoiate con tutto quello che ho scritto:
800g farina,
2 uova,
50g lievito di birra,
2 bicchieri di latte,
2 cucchiai di zucchero,
2 di olio evo,
la buccia grattugiata di un limone,
un'arancia intera (buccia grattugiata e succo).
Sciogliere il lievito nel latte tiepido, impastare tutti gli ingredienti ( a chi piace puo' mettere dell'uvetta bagnata, asciugata e infarinata), lasciar lievitare per circa un' ora, poi formare le zeppole, far lievitare di nuovo per circa un'ora e friggere ( meglio fritte nello strutto, vengono piu' dorate e meno unte).

mercoledì 18 febbraio 2009

REGALA CIO' CHE NON HAI


Quando sono giu', quando sogno una vita migliore, una casa migliore, una felicità diversa e quando desidererei cambiare tutto, penso a quella perosona che regalandomi dei versi durante un mio periodo di questo genere, mi fece pensare a quanto comunque, nonostante tutto fossi fortunata.

E ancora adesso questi versi mi fanno pensare e mi fanno dire: sono così fortunata, grazie Signore per avermi regalato questa vita.

Regala ciò che non hai...
Occupati dei guai, dei problemi
del tuo prossimo. Prenditi a cuore gli affanni,
le esigenze di chi ti sta vicino.


Regala agli altri la luce che non hai,
la forza che non possiedi,
la speranza che senti vacillare in te,
la fiducia di cui sei privo.

Illuminali dal tuo buio.
Arricchiscili con la tua povertà.
Regala un sorriso
quando tu hai voglia di piangere.

Produci serenità dalla tempesta che hai dentro.
"Ecco, quello che non ho te lo dono".
Questo è il tuo paradosso.
Ti accorgerai che la gioia
a poco a poco entrerà in te,
invaderà il tuo essere,
diventerà veramente tua nella misura
in cui l'avrai regalata agli altri.

Alessandro Manzoni




Questi dolcetti li ho, appunto, regalati!

Sono fatti con riso soffiato e cioccolato al latte, ho sciolto una tavoletta di cioccolato da 100g con una noce di burro, poi ho messo del riso soffiato e ho versato il composto negli stampini a forma di cuore.

Per la decorazione ho coperto con pasta di zucchero e decorato con ghiaccia reale.

venerdì 13 febbraio 2009

BISCOTTINI ALLA MARMELLATA

Biscotti per San Valentino??
Piu' o meno sì, ma io li ho preparati per un tè con le amiche, cosa che detta così sembra proprio una cosa da signorotte snob, categoria che non mi appartiene affatto.
Pero'è stato un piacevole incontro con una piacevole chiacchierata, accompagnata dolcemente da questi cuoricini.



La frolla (che poi tanto frolla non è) è fatta un po' a caso :
500g di farina,
70 g di burro (tutto quello che avevo)
250g di zucchero
2 uova.
Marmellata di fragole per l'interno
Ho impastato tutti gli ingredienti (il burro l'ho ammorbidito e sbattuto con una forchetta) e ho formato subito i biscotti senza far riposare, in fondo il burro era poco e la pasta era facile da lavorare anche senza riposo.
La marmellata l'ho messa in mezzo ai due dischetti di pasta prima della cottura.


mercoledì 11 febbraio 2009

ANTONELLA E LE TRECCINE ZUCCHERATE

La mattina i miei uomini fanno colazione con questo bicchiere di latte nel quale affondano tanti biscotti, stamattina ho voluto cambiare le abitudini di entrmabi, per Blunight non c'è problema, lui si adatta a tutto, ma per il piccolo quasi duenne non è stato facile fargli capire che al posto dei soliti biscotti la mamma s'era ostinata a mettere dell'altro nel bicchierone di latte, vabbè mangerà per merenda queste delizie.

Sempre girovagando in fretta e furia tra i vostri meravigliosi blog ho trovato una bella ricetta veloce e sfiziosa da Antonella.
Il caso ha voluto che leggendo su facebook di una mia amica, Antonella anche lei, che stava facendo delle frittelle, mi è venuta voglia di imapstare e allora ho impastato pensando alle due Antonella. Vi copio e incollo la ricetta così come l'ha trascritta Antonella (di croce e delizia) nel suo post.


Treccine zuccherate
ricetta tratta dal ricettario PaneAngeli

Per l’impasto
500 g farina
*50 g zucchero
scorza grattugiata di un’arancia
1 uovo
75 g burro
275 ml latte tiepido
20 g lievito di birra
pizzico di sale
Per rifinire
50 g burro morbido
50 g zucchero
1 uovo
Per lucidare
3 c.ai di acqua2 c.ai di zuccherozucchero semolato per decorare

*Io ho utilizzato 350 g di farina 00 e 150 g di manitoba. (io invece ho usato 400 di manitoba, ma credo che la differenza sia poca)

Procedimento
Setacciare le farine e disporle sul piano da lavoro. Al centro del mucchio praticare una buca e versarvi il lievito sciolto in un po’ del latte tiepido, lo zucchero, la scorza d’arancia, l’uovo il sale e il burro sciolto ma tiepido. Amalgamare il tutto con l’aiuto di una forchetta aggiungendo poco per volta il restante latte tiepido. Lavorare l’impasto sul tavolo per almeno 10 minuti poi metterlo in una terrina infarinata , coprirlo con del cellophane e porre a lievitare in luogo tiepido fino a quando il suo volume sarà raddoppiato ( 1 ora circa)

Montare il burro a crema con lo zucchero.Stendere l’impasto ben lievitato in una sfoglia rettangolare (48x34 cm) e tagliarla in 3 rettangoli (34x16 cm).
Spalmare metà del burro montato su un rettangolo di impasto, sovrapporvi il secondo rettangolo, spalmare il burro rimasto e sovrapporre l’ultimo rettangolo rimasto.
Ritagliare 20 pezzi (8x3 cm circa), prenderli dalle due estremità ed attorcigliarle formando una treccia che disporrete su una palcca da forno foderata di carta forno, premendo bene le estremità.
Porre a lievitare la teglia, coperta, una seconda volta per circa 20-30 minuti.Spennellate le trecce con un uovo sbattuto e cucete nella parte media del forno preriscaldato a 180° (statico) per circa 10-12 minuti.
Fate sciogliere in un pentolino l’acqua con lo zucchero e, appena sfornate, lucidate le trecce con la soluzione ottenuta. Spolverizzate subito con dello zucchero semolato.

Vi assicuro che vale la pena provare, io ho iniziato ad impastare alle 18 , subito prima di cena ho formato le treccine e per le 21.00 erano già sfornate.

lunedì 9 febbraio 2009

HELLO KITTY

Auguri Aurora, mi dispiace che la foto non renda molto, la faccia sembra piu' piccola di quello che era nella realtà, ma la torta era lunga e fotografarla tutta non è stato facile.

La torta è solito pan di spagna, bagnato al latte e la farcitura è crema chantilly con taaaaaaante gocce di cioccolato.

sabato 7 febbraio 2009

BICCHIERINI DOLCI

Mentre ci prepariamo per una cena FASTIDIOSA mi devo inventare un dolcino carino, adatto al festeggiamento della serata e che non abbiano mai visto coloro che ci hanno invitati, cosa difficile perchè la padrona di casa è la fondatrice di questo blog, è grazie a lei che voi da circa un anno potete leggere e vedere le mie ricette e i miei pensieri, grazie a quella sera in cui mi ha detto: non vuoi fare un blog?ok, te lo faccio io, questa sera alle 21 sono a casa tua, accendi il pc, pensa ad un nome che creiamo il tuo blog.
E così è stato, quindi ora a lei dedico questo post e questi dolcetti, sperando pero' che sia impegnata in cucina e non abbia tempo di vedere, altrimenti rovinerei la sorpresa per stasera!



Come li ho fatti?
Sono partita da questa crema che metto quasi ovunque ormai e ho lavorato molto di fantasia con del caramello, del caffè, del riso soffiato e del topping ai frutti di bosco.
Questo è il risultato, sono molto soddisfatta soprattutto perchè sono riuscita ad utilizzare questi bicchierini che avevo trovato in un negozio e che giacevano lì da troppi giorni.




giovedì 5 febbraio 2009

POLPETTINE DI MERLUZZO E ZUCCHINE

Il mio piccolo quasi duenne adora le polpette e allora gliele faccio di tutti i tipi e di tutti i colori e siccome le adoriamo anche noi e le posso preparare mentre fa il sonnellino del pomeriggo per cuocerle la sera, le preparo spesso.

Ho trovato del merluzzo fresco e non ho resistito, polpette per tutti!!
La ricetta è semplicissima e senza quantità:
ho cotto il merluzzo a vapore e poi l' ho frullato, ci ho aggiunto qualche cucchiaio (5 o 6) di grana grattugiato, un uovo e delle zucchine tagliate a fettine e cotte al vapore (avanzate dal giorno prima), ho impastato tutto un po' e poi ho aggiunto del pane grattugiato fino a raggiungere la consistenza ideale per formare le polpette.
A questo punto le ho fritte in olio evo, di solito friggo poco e se lo faccio con olio di semi, ma per il mio piccolino che non mangia mai fritto ho preferito un ottimo olio evo.

Sono assolutamente da provare perchè semplici e veloci da fare e perchè così possiamo far mangiare di tutto ai nostri cuccioli, anche a quelli che non amngiano niente, che per fortuna non è il nostro caso.

domenica 1 febbraio 2009

TORTA PISCINA

Per mio fratello che nonostante gli impegni riesce ancora ad abdare a nuotare, tanti auguri!
La torta non è precisissima, ma è fatta in poco tempo e per averla decorata tutta in meno di un'ora mi posso dire soddisfatta.


Solito pan di spagna con questa crema.