martedì 27 gennaio 2009

TORTA SCATOLA E CUPCAKE

Oggi è il compleanno di una bimba che non è piu' bimba, è una vera e proprio signorina di 13 anni, lei la sua torta la voleva così.
Io ho chiesto subito consigli a Lety che, gentilissima come al solito, mi ha detto tutto quello che volevo sapere rispondendomi nonostante i suoi impegni, per questo la ringrazio e la ringrazio anche per avermi fatto copiare la sua bellissima torta.
Questa non ha la presunzione si assomigliare alla delicatezza della sua, ma ci ho messo tanto impegno e ancora grazie Lety per avermi incoraggiata a continuare con le rose che non riuscivo a fare.
Rispetto alla procedura sua procedura io ho aggiunto delle cannucce tagliate per reggere il coperchio per paura che mi rompesse le delicatissime rose, per il resto ho fatto tutto uguale.













Scusate se con le foto ho esagerato anche stavolta, ma non so mai quale scegliere e ne faccio sempre troppe.
Stamattina poi ho avuto l'idea di voler regalare dei fiori alla piccola grande festeggiata, ma non avevo voglia di uscire con il freddo che c'era, quindi ho deciso di farle qualcosa di particolare per la sua festicciola, dei cupcake per lei e le sue amiche.
Ho fatto tutto così tanto al volo e così di getto che non ho nemmeno una ricetta....ho buttato 2 uova, un po' di zucchero, un po' di farina, del burro fuso, e un po' di succo d'arancia, ho aggiunto una bustina di lievito e infornato, non mi aspettavo un risultato così, sono soffici soffici.
Per decorare ho fatto una crema al burro aromatizzata al limone come mi ha consigliato la cara Donatella.


lunedì 26 gennaio 2009

CROSTATA DI FRUTTA

Quando vi annoiate voi cosa fate di solito?
Io andrei a fare una passeggiata, ma d'inverno con il freddo entro in letargo, allora potrei guardare la televisione? NOOOOOOOO io odio la televisione!
E allora faccio un dolce e poi lo regalo, così sono felice di quello che ho faccio felice qualcun'altro

Avevo delle pesche sciroppate dai pacchi di Natale e allora ecco questa crostatina semplice semplice.
PER LA FROLLA:
300g di farina
150g burro fuso
200 g di zucchero
1 uovo (o due dipende dalla grandezza)
Impasto gli ingredienti, fosero una tortiera lasciano un bel bordo alto e inforno a 200° per 20 minuti.
LAscio raffreddare, metto sopra un po' di marmellata (nel mio caso ciliege) e frutta a volontà, io avevo dei frutti di bosco e messo anche il loro liquido che ha bagnato la frolla e le ha donato un sapore molto piu' delicato.



venerdì 23 gennaio 2009

TORTINO DI PATATE

Questa è la ricettina della mia mamma, fatta come tutto o quasi con l'occhiometro, quello che usa spesso la mia amica Tzunami.
Nonostante non ci sia una vera e propria ricetta è una gran delizia e pure il mio quasi duenne l'adora e quando lo vedo mangiare mi diventano gli occhi a forma di cuore, avete presente quelli di Hallo Spank? Eccoli quelli sono i miei occhi quando vedo con che gusto mangia le mie ricettine semplici semplici.

Veniamo al dunque:
prendiamo un po' di patate, diciamo che per tre persone io prendo 4 o 5 patate di media misura, le peliamo e le tagliamo a fettine sottili.
Nel frattempo facciamo sciogliere il una padella un po' di burro (approssimativamente direi un po' meno di 50 grammi), mettiamo le patate nella padella e aggiungiamo del latte fino a coprire le patate, aggiungiamo un po' di sale (se non mangiasse un quasi duenne anche un po' di pepe ) e facciamo cuocere girando in continuazione in modo che non sia attacchino le patate.


Quando le patate sono cotte o quasi (se necessario aggiungiamo ancora latte), le mettiamo in una lastra da forno, io preferisco quelle in pirex che cuociono bene, ma non seccano, spolveriamo con un po' di noce moscata grattugiata e inforniamo a 200° in forno ventilato (in quello a gas 220°) per una mezz'ora circa.
Il risultato è ottimo, provare per credere.










giovedì 22 gennaio 2009

PANE SENZA SALE....TOSCANO?





Giorni fa leggendo il blog di Paoletta ho visto un pane che sembra molto molto simile a quello che c'è dalle mie parti nelle Marche, sì perchè è senza sale, sciapo come si dice a casa mia, anche se spostandomi per l'Italia ho capito che è una parola al resto degli italiani sconosciuta.
Alcuni conoscenti veneti, venendo nelle Marche mi hanno detto: sai, noi siamo abituati ad un'altro pane, il nostro è buono non è come questo qui!
Questa è la mia rivincita, il pane senza sale è buono come se non di piu' di altri tipi di pane, forse perchè è quello a cui il mio palato è stato abituato da sempre, ma per me rimane sempre il migliore.
Poi qui con l'olio nuovo che ha ancora quel sapore piccantino...mi ha fatto tornare a casa e indietro con gli anni, peccato mancasse il camino per "bruscare" il pane.

Quando poi ho letto la ricetta ho pensato che potesse essere adatta anche ad una poco paziente come me, perchè sembra complicata e lunga, ma non lo è affatto, basta leggerla bene.




Questo è un copia-incolla dal blog di Paoletta
la differenza è che io volevo il pane la domenica mattina e ho iniziato il venerdì mattina, per il resto ho seguito alla lettera tutte le "istruzioni" e ho fatto bene perchè il risultato è stato ottimo.
In rosso vedete i miei cambiamenti di programma
Alla sera del 1° giorno (per me venerdì mattina)ho impastato 50 gr di farina 0 con 25 gr di acqua e 1 "lenticchia" di lievito (così dice la mamma di marjlet)
In realtà la "lenticchia" è 0,25 gr!
Il tutto l'ho messo in un barattolo chiuso e lasciato a temperatura ambiente.
Al mattino del 2° giorno (venerdì sera)ho rinfrescato la biga con altri 50 gr di farina 0 e 25 gr di acqua, e impastato quanto basta per amalgamare, poi rimesso nel barattolo chiuso.
Alla sera del 2° giorno (sabato mattina) l'ho rinfrescata sempre allo stesso modo... e cresce che è una bellezza!
Al mattino del 3° giorno (sabato sera) ho impastato appena 5 minuti 750 gr di farina 0 e circa 400/425 gr di acqua (dipende dalla farina, l'impasto dovrà essere morbido ma non appiccicoso) ho steso la biga sulla spianatoia e ci ho poggiato l'impasto di farina e acqua.
Ho impastato bene per fare amalgamare il tutto, ma a mano, non ho incordato... e ho messo l'impasto a lievitare. L'ho lasciato a 19 gradi per tutta la notte (8 ore).
Ho diviso l'impasto in due pezzi.
Ho fatto le pieghe del tipo 2 per due volte abbastanza strette, sia all'impasto totale che ai due pezzi e ho lasciato riposare coperto da un telo 15/20 minuti.
Ho ripreso l'impasto che era bello cedevole e l'ho avvolto con la tecnica dei pollici formando due filoncini lasciando (importante!) la chiusura in basso laterale.
QUI il video che mostra la tecnica dell'arrotolamento del pane coi pollici. Ovviamente l'impasto del mio pane è più sostenuto di quello che si vede nel video! E non va formato a palla alla fine, ma lasciato a filoncino.
Io ho provato a fare in due modi i due filoncini, uno arrotolandolo solo da un verso come ho sempre visto fare mia madre e l'altro arrotolandolo come nel viedeo, e devo dire che il risultato migliore l'ho ottenuto arrotolando da due versi, come nel video e lo diro' anche a mia madre, il pane è venuto un po' piu' alveolato ed è quello che vedete nelle foto.
Li ho infarinati leggermente, posati su una teglia coperta di carta forno, coperti da un telo, e fatti lievitare ancora 1 ora e 45 minuti.
Nel frattempo ho portato il forno a 220°e ho abbassato subito a 200° non appena infornato i filoncini, ho cotto a questa temperatura per 10 minuti, poi abbassato di nuovo a 180° per 40 minuti circa.
Poi li ho messi di lato appoggiati alle pareti del forno e lasciati raffreddare a forno semiaperto e spento.
A mezzogiorno di domenica il pane era pronto, buono croccantino fuori e soffice dentro, come il nostro pane marchigiano, e a quanto pare è pure come quello toscano. Che gioia sentirmi a casa anche se lontana casa.



Ma la cosa straordinaria è come in due giorni e con così poco lievito io sia riuscita a fare un pane così buono e così lievitato, man mano che lievitava e cresceva non mi sembrava vero, sembrava come la magia del lievito madre, che lievita senza lievito, e poi dalle foto (scusate se ho esagerato, ma pure stavolta mi sono impegnata molto per farle e anche se non sono il massimo, c'ho provato!) si vede bene quanto è venuto alveolato, ma vedete quante bolle ha il mio pane?
Basta lodarmi, ora dovete solo provare a farlo, ne vale la pena e se non ho fatto pasticci io vuol dire che si puo' proprio fare.
Grazie a Paoletta per il sostegno passo passo sia per il pane che per le foto.

lunedì 19 gennaio 2009


E se un giorno girando per il web vedessi questa??La devo avere, è mia, il prezzo è accessibile e io la compro!Poi arriva la paura di non farcela a fare una scacchiera come quella.Volevo fare una ricetta che conosco e ho pensato di fare 6 uova di pan di spagna, solo che alla fine l'impasto non è bastato e lo strato centrale è piu' basso, quindi la scacchiera non è perfetta, ma come prima volta puo' andare.

Questa sembra una torta di compleanno e in un certo senso lo è perchè ho accolto la gentile richiesta di Annamaria e le ho preparato una tortina, anzi una tortona, anche se sono in anticipo sul suo compleanno, pero' avevo ieri l'occasione di farla mangiare a qualcuno.


Ora passiamo alla decorazione , la tecnica a canestro la provavo per la prima volta e devo dire che non è poi così semplice come sembra se poi ci aggiungiamo che la mia nuova siringa in acciaio non voleva aggangiarsi bene e ogni tanto cedeva...vi lascio immaginare.
Sopra ho usato della crema al burro colorata di rosa e stavolta ho usato la buona vecchia sac a poche, ma io lo sapevo che era vecchia e s'è rotta mentre la usavo, il lavoro l'ho finito tenendola stretta con una mano, ma che fatica.
Per quanto riguarda il sapore, che dire? Io come al solito non mangio torte pero' chi l'ha mangiata ha detto che era buona e blunight(il mio assaggiatore e critico piu' severo) ha confermato.










sabato 17 gennaio 2009

ROSE DEL DESERTO

Ogg forse ho esagerato con le foto, ma mi ci sono impegnata e siccome pure Paoletta, una maestra delle foto, mi ha detto che non erano male, le ho messe tutte, l'"ambient" è scopiazzato da una sua foto, quindi se sono guardabili devo ringraziare lei.

Ma veniamo al concreto, cioè alle nostre rose del deserto, un dolce che fino ad una settimana fa non avevo mai sentito nominare, poi mi trovo per merenda a casa di un'amica (che bello poter usare questa parola qui, dove 4 anni fa ero sola e persa...anzi oggi è anche il suo compleanno quindi AUGURI!!) e un'altra amica porta questi dolcetti dall'aspetto strano.
Ne ho mangiati due e poi un altro e poi li avrei mangiati tutti, ma rischiavo la maleducazione, soprattutto io che di solito i dolci non li assaggio nemmeno.
Urge subito ricetta signora!!!
Io pero' come al solito l'ho modificata secondo i miei gusti e questo è il risultato:

2 uova,
150g zucchero,
100g burro,
300g di farina 00 (prossima volta voglio provare con 250 di farina e 50 di fecola),
1 bustina di lievito,
1 bustina di vanillina.
Per dover di cronaca devo dire che la ricetta prevede anche 150 g di uvetta e 150G di pinoli che io pero' non ho messo e non credo li mettero' mai, sono perfetti così.

circa 200 g di corn flakes.

Impastiamo tutti gli ingredienti (il burro va fuso) in una terrina, poi con un cucchiaio raccogliamo un po' di impasto (mezzo cucchaio) e aiutandoci con un altro cucchiaio lo versiamo nei cereali e lo giriamo in modo che si ricopra completamente e che ne vadano un po' anche detro l'impasto.
Li adagiamo in una placca da forno un po' distanziati e inforniamo per 10/15 minuti (dipende dal forno) a 180° ventilato.









mercoledì 14 gennaio 2009

CICERCHIATA

Sono proprio in pieno clima carnevalesco io già.....
Molti di voi conosceranno questo dolce come struffoli, ma nelle Marche è la cicerchiata e si fa a Carnevale, mentre gli struffoli mi sembra di aver capito si fanno a Natale

E' molto facile da fare e gli ingredienti sono pochi e semplici:
per l'impasto:
2 uova
200 g di farina
mia madre mette un cucchiaio di anice, ma io non lo metto

Si impasta e si formano delle strisce del diametro di circa 1\2 cm, poi si tagliano formando pezzettini di circa 1\2 cm formando così dei quadrottini.

Ora si friggono i quadrottini, per tradizione a carnevale i dolci si friggono nello strutto in campagna perchè è fresco, appena fatto e ce n'è in abbondanza.
E' importante ricordarsi di non metterne troppi insieme perchè fanno una grande schiuma e si rischia di sporcare tutti i fornelli (lavoraccio ripulirli).
Una volta dorati si scolano, si asciugano con carta assorbente e si mettono insieme in una pentola dove avremo sciolto 3 o 4 cucchiai di miele ( a seconda dei gusti, a me piace poco il miele e ne metto 3 scarsi).
Si gira un po' con un cucchiaio di legno per far incorporare il miele a tutti i nostri quadrottini e si mette tutto su un vassoio.
Di solito si forma una ciambella, ma è molto difficile, anche se quest'anno grazie ad Imma è stato piu' facile, perchè ho letto che lei la fa con le mani bagnate ed è stato veramente semplice.
Finchè il miele è ancora caldo decoriamo con mandorle tagliate a scaglie e confettini colorati.
Io non ho messo le mandorle, ma perchè non le mangio io, altrimenti andrebbero messe.



A questo punto non chiedetemi come si mangia, io l'ho sempre fatto con le mani, leccandomi le dita, ma non credo sia il metodo giusto!


lunedì 12 gennaio 2009

GLI ARANCINI DI CARNEVALE

In giro per l'Italia e soprattutto in Sicilia gli arancini sono tutt'altra cosa, ma da noi, nelle Marche gli arancini sono questi e si mangiano a carnevale, forse sto anticipando un po' i tempi, ma visto che l'epifania....tutte le feste s'è portata via....io sono già avanti e penso al carnevale.

INGREDIENTI:

600 g farina,

1 uovo,

130 g di burro,

25 g lievito di birra,

1 bicchiere di latte,

1 pizzico di sale.


A PARTE: 200g zucchero, la buccia 1 aranacia e 1 limone grattugiate.


Fare una sfoglia ovale con i primi ingredienti, coprire con lo zucchero mescolato alle bucce grattugiate, arrotolare, tagliare a fette (oblique sono piu' belle) e friggere fino a farli diventare dorati, lo zucchero scigliendosi forma uno strato di caramello intorno all'arancino.NON NECESSITA DI NESSUNA LIEVITAZIONE, IL LIEVITO SERVE PER FARLI GONFIARE BENE BENE QUANDO SI FRIGGONO.

Per prima cosa facciamo un composto con lo zucchero e le bucce grattugiate preparate a parte.



Poi impastiamo i primi ingredienti e facciamo una foglia ovale, la copriamo con il composto di zucchero e bucce e arrotoliamo.


Ora tagliamo a fette oblique il rotolo e friggiamo in olio di semi fino a farli diventare dorati.

Friggendo lo zucchero all'interno si sciglie e caramella gli arancini.

Nonostante ci sia il lievito di birra non necessita di nessuna lievitazione il lievito ha lo scopo di farli gonfiare quando si friggono.


E con questa ricetta partecipo a QUESTA raccolta





MACCHERONCINI BROCCOLETTI E ALICI

E finalmente Mr.Blunotte (lo chiameremo blunight e lui sa perchè), ha contribuito a questo blog con un suo piatto.
Dice di averlo imparato da compagni di appartamento pugliesi duranti gli studi, quindi io immagino che ci vadano mangiate le orecchiette, ma ci accontentiamo dei maccheroncini.

Gli ingredienti sono pochi e semplici e la preparazione idem
broccoletti verdi
2/3 alici sottolio (forse anche di piu', ma a me non piacciono e se tritate molto finemente le sopporto)
2 spicchi d'aglio
olio evo
peperoncino

blunight mette a bollire l'acqua per la pasta , mette il sale, ci mette i broccoletti tagliati a pezzetti e se ne va nell'altra stanza a finire qualche partita a chissà quale gioco per pc.
Dopo 10 minuti si ripresenta in cucina, pesa la pasta (180g per 2 persone come piatto unico), la butta, legge nella confezione i minuti di cottura (io non ho mai nè pesato la pasta nè guardato i minuti di cottura) e se ne va di nuovo.
Compare dopo circa 8 minuti (è molto preciso e fiscale sugli orari), gira la pasta e prepara una padella con abbondante olio e gli spicchi d'aglio sbucciati interi, fa scaldare un po' e butta via l'aglio, a questo punto aggiunge le alici tagliate molto molto finemente (così io non mi lamento) ed è ora di scolare la pasta.
Scola dalla pentola la pasta e i broccoletti, fa saltare un po' il tutto in padella e serve a tavola.
Devo dirla tutta: lava anche i piatti o carica la lavastoviglie se è in vena.






domenica 11 gennaio 2009

... per ora solo un ricordo ...

... e i ricordi vogliono sfuggirmi, sembra esserci sabbia nella mia mente e un forte vento che spazza via i miei ricordi, ma qualcosa di piu' grande a me sconosciuto racchiude la sabbia in uno scrigno e lo riapre quando è necessario!

giovedì 1 gennaio 2009

TRONCHETTO DI NATALE...OPS DI CAPODANNO!

Per il 31 dicembre ho preparato un dolcetto per i miei genitori e i loro amici, bhe veramente l'ho preparato a due mani con mia madre, lei ha preparato il rotolo.
Io ho farcito con panna montata e cacao e sopra ho decorato con la ganache al cioccolato di Imma, sciogliendo a bagno maria 150 grammi di cioccolato fondente e 100 ml di panna fresca, poi ho fatto con la forchetta i segni tipici del legno, aggiungendo ogni tanto un pochino di panna montata sempre stesa con la forchetta e sopra zucchero oro!