giovedì 22 gennaio 2009

PANE SENZA SALE....TOSCANO?





Giorni fa leggendo il blog di Paoletta ho visto un pane che sembra molto molto simile a quello che c'è dalle mie parti nelle Marche, sì perchè è senza sale, sciapo come si dice a casa mia, anche se spostandomi per l'Italia ho capito che è una parola al resto degli italiani sconosciuta.
Alcuni conoscenti veneti, venendo nelle Marche mi hanno detto: sai, noi siamo abituati ad un'altro pane, il nostro è buono non è come questo qui!
Questa è la mia rivincita, il pane senza sale è buono come se non di piu' di altri tipi di pane, forse perchè è quello a cui il mio palato è stato abituato da sempre, ma per me rimane sempre il migliore.
Poi qui con l'olio nuovo che ha ancora quel sapore piccantino...mi ha fatto tornare a casa e indietro con gli anni, peccato mancasse il camino per "bruscare" il pane.

Quando poi ho letto la ricetta ho pensato che potesse essere adatta anche ad una poco paziente come me, perchè sembra complicata e lunga, ma non lo è affatto, basta leggerla bene.




Questo è un copia-incolla dal blog di Paoletta
la differenza è che io volevo il pane la domenica mattina e ho iniziato il venerdì mattina, per il resto ho seguito alla lettera tutte le "istruzioni" e ho fatto bene perchè il risultato è stato ottimo.
In rosso vedete i miei cambiamenti di programma
Alla sera del 1° giorno (per me venerdì mattina)ho impastato 50 gr di farina 0 con 25 gr di acqua e 1 "lenticchia" di lievito (così dice la mamma di marjlet)
In realtà la "lenticchia" è 0,25 gr!
Il tutto l'ho messo in un barattolo chiuso e lasciato a temperatura ambiente.
Al mattino del 2° giorno (venerdì sera)ho rinfrescato la biga con altri 50 gr di farina 0 e 25 gr di acqua, e impastato quanto basta per amalgamare, poi rimesso nel barattolo chiuso.
Alla sera del 2° giorno (sabato mattina) l'ho rinfrescata sempre allo stesso modo... e cresce che è una bellezza!
Al mattino del 3° giorno (sabato sera) ho impastato appena 5 minuti 750 gr di farina 0 e circa 400/425 gr di acqua (dipende dalla farina, l'impasto dovrà essere morbido ma non appiccicoso) ho steso la biga sulla spianatoia e ci ho poggiato l'impasto di farina e acqua.
Ho impastato bene per fare amalgamare il tutto, ma a mano, non ho incordato... e ho messo l'impasto a lievitare. L'ho lasciato a 19 gradi per tutta la notte (8 ore).
Ho diviso l'impasto in due pezzi.
Ho fatto le pieghe del tipo 2 per due volte abbastanza strette, sia all'impasto totale che ai due pezzi e ho lasciato riposare coperto da un telo 15/20 minuti.
Ho ripreso l'impasto che era bello cedevole e l'ho avvolto con la tecnica dei pollici formando due filoncini lasciando (importante!) la chiusura in basso laterale.
QUI il video che mostra la tecnica dell'arrotolamento del pane coi pollici. Ovviamente l'impasto del mio pane è più sostenuto di quello che si vede nel video! E non va formato a palla alla fine, ma lasciato a filoncino.
Io ho provato a fare in due modi i due filoncini, uno arrotolandolo solo da un verso come ho sempre visto fare mia madre e l'altro arrotolandolo come nel viedeo, e devo dire che il risultato migliore l'ho ottenuto arrotolando da due versi, come nel video e lo diro' anche a mia madre, il pane è venuto un po' piu' alveolato ed è quello che vedete nelle foto.
Li ho infarinati leggermente, posati su una teglia coperta di carta forno, coperti da un telo, e fatti lievitare ancora 1 ora e 45 minuti.
Nel frattempo ho portato il forno a 220°e ho abbassato subito a 200° non appena infornato i filoncini, ho cotto a questa temperatura per 10 minuti, poi abbassato di nuovo a 180° per 40 minuti circa.
Poi li ho messi di lato appoggiati alle pareti del forno e lasciati raffreddare a forno semiaperto e spento.
A mezzogiorno di domenica il pane era pronto, buono croccantino fuori e soffice dentro, come il nostro pane marchigiano, e a quanto pare è pure come quello toscano. Che gioia sentirmi a casa anche se lontana casa.



Ma la cosa straordinaria è come in due giorni e con così poco lievito io sia riuscita a fare un pane così buono e così lievitato, man mano che lievitava e cresceva non mi sembrava vero, sembrava come la magia del lievito madre, che lievita senza lievito, e poi dalle foto (scusate se ho esagerato, ma pure stavolta mi sono impegnata molto per farle e anche se non sono il massimo, c'ho provato!) si vede bene quanto è venuto alveolato, ma vedete quante bolle ha il mio pane?
Basta lodarmi, ora dovete solo provare a farlo, ne vale la pena e se non ho fatto pasticci io vuol dire che si puo' proprio fare.
Grazie a Paoletta per il sostegno passo passo sia per il pane che per le foto.

28 commenti:

  1. Wow.....è veramente bello.....
    Complimenti!!!

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  2. è bellissimo....
    brava brava brava.....
    giulia

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  3. che bel pane!!!dopo tanto lavoro immagino con quanta soddisfazione lo avrai mangiato... e se in piu somiglia a quello della tua regione...io so cosa significa stare lontano da casa...
    brava!!!!!!!
    sono lalu773

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  4. Conosco il sapore è molto simile al pane abbruzzese!!!!
    baciiii Lidia

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  5. mm sembra di sentirne il profumo...brava baci imma

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  6. molto invitante visto cosi e che pfofumo immagino sai anche a me ricorda il pane sul fuoco passato sopra con un filo di olio e sale , baci!

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  7. ok, ci hai convinto, lo proviamo anche noi!! eravamo spaventate dalla lunga ricetta, ma se dici che è fattibile..e poi ti è riuscito così bene!!
    bacioni

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  8. Perlina,piccipotta,: grazie
    Lalu: non farti ingannare dalla quantità di cose scritte, non è complicata la lavorazione
    LAdy: non ho mai mangiato pane abruzzese, sono stata sempre di passaggio in Abruzzo, ma è da provare pure quello.
    Mary: la mitica bruschetta
    Manu e Silvia: non scoraggiatevi, è molto piu' semplice di quanto sembra.

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  9. splendido! Il pane delle Marche è tra i ricordi più belli che ho di quando ero piccola, e me lo mangiavo con la cioccolata, ma soprattutto col ciauscolo ....... ho l'acquolina in bocca .... spero di riuscire a provarlo! Bravissima!!!!!

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  10. E'veramente bello..ho visto quello di Paoletta e ho stampato la ricetta, questo we programmavo una panificazione sperimentale anch'io!
    Complimenti! Hai ragione..il pane fatto in casa è troppo meglio di quello acquistato, non c'è paragone! E poi vuoi mettere la soddisfazione?

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  11. Brava Tam, ti è venuto veramente bene!
    Grazie a te per la fiducia :)

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  12. ti è riuscito alla perfezione!!! incredibile, con così poco lievito hai avuto un risultato così!!! :-)

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  13. Ho dei parenti marchigiani che quando vengono a trovarci impazziscono per il nostro pane toscano cotto a legna.Perciò mi sa che tra il pane toscano e quello marchigiano qualche differenza c'è.Di certo quello toscano non è salato.E di certo quello che hai fatto in casa è superbuono e profumato:vale la pazienza di starci dietro due giorni!
    Complimenti perchè sai fare cose golose per il palato e per gli occhi!Federica

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  14. ti è venuuto veramente molto bene! e hai fatto bene a fare tante foto! quando ci vogliono... ci vogliono!!!! il pane sciapo, come dici tu, non è che non è buono,è solamente diverso... questione di gusti o di abitudini, come dici tu! io personalmente sono abituata a quello con il sale e quandoe ro in ferie in toscana mi faceva strano mangiare questo pane insipido, ma dopo pochi giorni mi ci ero già abituata! quasi quasi provo anch'io!

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  15. Mamma mia che bel pane hai sfornato, dev'essere buonissimo! mi é venuto l'acquolina in bocca solo a guardarlo. Brava!!!

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  16. che bello questo pane. mi sembra di sentire il profumo :) complimenti

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  17. Blu è bellissimo!!
    Qui da me il pane sciapo (diciamo così anche noi) lo mangiamo tutti i giorni, il salato qui se ne vende poco, giusto qualche pagnotta per i signori di fuori ciao

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  18. MIrtilla: grazie, sei tanto carina
    Mikki: il ciauscolo, buonoooooooooooo
    Monique: ma si , la soddisfazione non si paga
    Paoletta: grazie
    Micaela: è proprio ilbello di questo pane il poco lievito, è incredibile.
    Miciobigio: non so che differenza ci sia, credo anch'io non siano uguali, fors eil nostro ha meno bolle in mezzo ed è un po' piu' morbido.
    Eli: è vero è solo questione di abituarsi il gusto
    kiki, snooky, sorby: grazie

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  19. ti è venuto benissimo bava;))

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  20. ma che bel paninone!!! Brava...poi con l'olio e il sale..è la fine del mondo!

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  21. grazie ancora a tutte e benvenuta PASADENA

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  22. uuh che bbono il pane sciapo con l'olietto!
    è vero che noi polentoni non siamo abituati, al primo assaggio lascia un po' basiti... ma poi ci si abitua all'assenza di sale e il gusto del cibo secondo me ne viene esaltato!

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  23. Bello e buono! Il pane scialbo o no a me piace tantissimo! complimenti! :)

    A proposito di pane! Ieri pomeriggio il mio ragazzo si è dilettato in cucina, e al mio rientro mi ha fatto trovare un bel panozzo da 1 kg di pane alle olive e pomodori secchi! C'era per casa un odore delizioso. Addormentarsi immersi in quell'odore è stato sublime! :)
    ps: si sente che ho ancora sonno?!

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  24. la verità è che il rifiuto di mettere il sale nel pane è quel che fa la differenza tra civiltà e barbarie. Io sono arceviese, sono stato a Roma, sono stato in Germania, in Montenegro e a Bologna, e la cosa che mi ha sempre dato di più la sensazione dell'inferiorità altrui è quel vizio di salare il pane. non c'è niente da fare

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  25. Per chi è interessato, una mai recente ricerca sembra si smentire la Guerra del Sale come origine del pane sciapo perugino, e anche suggerisce che il pane toscano non ha nulla che fare con la rivaltà pisana-fiorentina.

    Zachary Nowak (docente di storia alimentare)
    http://www.foodinitaly.org/wp-content/uploads/2011/04/GuerraDelSale-DiomedeWEB.pdf

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