sabato 29 novembre 2008

TORTA TOPOLINO

Mickey mouse per il piccolo Lorenzo che oggi compie 3 anni.
TANTI AUGURI



martedì 25 novembre 2008

MUFFIN ALLA RICOTTA



Oggi vado a scuola di muffin e la smetto di fare sempre e solo la solita ricetta, quindi vado ovviamente a trovare Maura, tra l'altro in questi giorni visitare il suo blog è un vero e proprio piacere, sprizza gioia e amore da ogni.......click!





Ingredienti:
250g farina
125g zucchero
70g burro fuso
100g ricotta
70g latte
succo di un limone
mezza bustina di lievito
2 uova
Lavorazione:
Mescolare in una ciotola la farina, lo zucchero e il lievito! In un altra ciotola lavorare le uova, il burro fuso e il latte, unire i liquidi con i solidi e aggiungere la ricotta e mescolare il tutto. Infine aggiungere il succo del limone! Infornare a 180° per circa 12 minuti!

Io ho aggiunto della marmellata di arance in mezzo all'impasto prima di infornare.

CHEESE CAKE ANTONELLA

Questo per me è il miglior cheese cake in assoluto, quello che riesco a fare meglio e che mi piace di piu', tra l'altro è uno dei pochi dolci che amo anche mangiare.

Ad alcuni puo' sembrare strano il fatto che si cuocia, ma per me è spettacolare, oltre che semplicissimo da fare, io lo chiamo cheese cake Antonella perchè è la ragazza che mi ha dato la ricetta, una bella persona che sto conoscendo piano piano sempre meglio!

CHEESE CAKE ANTONELLA
250g biscotti campiello, 110g burro, 3 uova, 250g ricotta, 250g mascarpone, 1 bustina vanillina, 80g zucchero, 1 cucchiaio di farina, marmellata diluita con succo di limone.
Tritrare i biscotti nel mixer, aggiungere il burro fuso e disporre schiacciando bene nel fondo di una tortiera del diametro di 25cm e far riposare in frigo.
Per la crema: unire i tuorli alla ricotta, il mascarpone, la vanillina, la farina e lo zucchero. Montare a neve gli albumi e unirli al composto.Versare tutto nella tortiera, infornare a 180° per 35 minuti, poi spegnere il forno e lasciare in forno spento per 15 minuti.
Far freddare e quando è fredda mettere sopra la marmellata (meglio di frutti di bosco) diluita con succo di limone, oppure frutti di bosco.
E' importante pero' prepararla il giorno prima, altrimenti non vi gusterete il vero piacere di questa cheese cake!






lunedì 24 novembre 2008

LIEVITO MADRE.......UNA STORIA

Sto vivendo dei giorni di super lavoro, nonostante, mio malgrado, sono stata licenziata, anzi forse è proprio per questo che vivo un super lavoro, per tenermi occupata, ma non sarà troppo ?

Ho mesos un po' in stand-by la cucina per il taglio e cucito.



Questo è un tessuto originale tedesco preso per una tovaglia tirolese, appena finita di confezionare non vedo l'ora di usarla.

Poi sto finendo il calendario dell' Avvento in stoffa, un lavorone per me che non sono un'esperta, ma almeno per ora non ho chiesto rinforzi...



Ora veniamo alla cucina e come promesso ecco la storia del mio lievito madre.

INizia tutto circa un anno fa, girando per il web leggo di questo lievito madre e lo racconto a mia mamma come se avessi fatto la scoperta del secolo e lei mi risponde come se avessi scoperto l'acqua calda, e comincia a raccontarmi di quello che ricorda di quando sua madre (mia nonna) faceva il pane in casa con il lievito madre.

Si faceva il pane per una settimana per una famiglia di 20 persone iniziando il pomeriggio impastando un po' di lievito madre con acqua e farina, poi la sera si impastava una gran quantità di farina con questo lievito, dall'impasto ottenuto si toglieva un po' di pasta che sarebbe stato il lievito madre per la settimana successiva. Mia nonna incideva sempre una croce sopra ogni imapsto lievitato e faceva il segno della Croce (io immagino che pregasse e ringraziasse per il pane quotidiano).



Dopo questi racconto mi metto in testa che il L.M. devo farlo anch'io,visto che sono ancora a casa dal lavoro per maternità ho ancor aun po' di tempo libero, trovo la ricetta delle sorelle Simili e provo, convinta che fosse facilissimo, invece dopo giorni di rinfreschi o presunti tali, niente, non c'era vita e ho buttato tutto abbandonando l'idea.

Quest'anno, in questo mio periodo di riposo forzato dal lavoro decido di riprovare, stavolta ho in mano il libro delle sorelle Simili e non mi ferma nessuno.

Leggo tutti i particolari, capisco bene cosa vuol dire rinfrescare e parto...

Questi gli ingredienti:

200g di farina,

90g di acqua,

un cucchiaio d'olio,

un cucchiaio di miele piu' naturale possibile ( io ce l'ho del mio vicino di casa fatto in casa)



Si impasta tutto e si lascia per 48 ore durante le quali dovrebbe iniziare a fermentare, la fermentazione pero' va aiutata se possibile con le spore che potremmo trovare nell'aria ad es. con delle frutta, quindi ho messo l'impasto in una ciotola semiaperta vicino ad una fruttiera piena e con una mela aperta a metà vicino.

La mia pasta fermenta, ma non piu' di tanto , ma sono comunque tranquilla perchè dovrebbe essere pronta almeno dopo una settimana, se pero' passate le 48 ore non s'è ancora mosso niente si puo' iniziare con un RINFRESCO cioè:

impatare: 100g di impasto (il resto si butta), 100g di farina, 45g di acqua

e si rimette a riposare.

Il rinfresco va fatto comunque anche quando il lievito è pronto, ogni due giorni se tenuto fuori o ogni 4/5 giorni se lo teniamo in frigo.

Torniamo al mio lievito, dopo 3 giorni ero sicura di poterlo usare e..........delusione, il pane era un mattone, ma non demordo , lo rinfresco e me lo porto dietro in un viaggetto a casa di mia madre.
Lì ha avuto proprio una botta di vita, in campagna tra frutta appena raccolta e cucina in continua funzione, è stata una grandissima soddisfazione soprattutto poter poi condividere con tutta la mia famiglia questo gran successo, ma la grande soddisfazione è stato regalarne metà a mia madre che da un mese lo usa due volte a settimana.

Questo è il mio lievito madre dopo un mese di rinfreschi e riutilizzi.



E questo il mio primo pane fatto con un kg di farina 00, 200g di lievito madre (ne basterebbe anche meno) , sale e acqua fino a raggiungere una consistenza bella soda, la quantità dell'acqua dipende molto dal tipo di farina e anche dal tipo d'acqua , ma a grandi linee sono un paio di tazze da colazione.
Chiedo scusa per essermi dilungata un po' troppo, ma l'argomento merita!


venerdì 21 novembre 2008

PANE AL LATTE CON MACCHINA DEL PANE

Oggi pane al latte con la macchina del pane, ho fatto anche il lievito madre, molto ben riuscito, ma per quello ho bisogno di piu' tempo per descrivere ogni fase, intanto lo sto usando e sto panificando alla grande con quel buon lievito.
Pero' per oggi vi dovrete accontentare, si fa per dire, di questo pane al latte, delizioso, morbido e profumato.


La ricetta l'ho presa da Tzunami, copiata pari pari, una garanzia!

Mettete esattamente in questo ordine:
300 g. di latte, meglio se intero,
75 g. di olio di semi o 40 g. di olio d'oliva
50 g. di zucchero ,
10 g. di sale ,
400 g. di farina bianca tipo 00,
180 g. di farina di grano duro (detta anche semola rimacinata),
7 g. di lievito secco tipo MASTRO FORNAIO o 15 g. lievito
Mettete il programma base ( 3 ore e mezza circa) con crosta o chiara o massimo media...


martedì 18 novembre 2008

TORTA CAPPELLO

Questa torta non è per una particolare occasione, ma ha comunque un significato: 3 donnine a cena dai 7 ai 42 anni e volevo fare qualcosa che le accomunasse e visto che sono la massima espressione della femminilità ho pensato di scopiazzare da Tzunami (che ringrazio per i consigli)questo fantastico cappello



DEntro è come uno zuccotto, fatto infatto con pan di spagna nello stampo dello zuccotto con crema pasticcera al cacao.

domenica 16 novembre 2008

TORTA TITTI

Alla piccola Giorgia i nostri cari auguri


Questa torta è un piccolo dono per ringraziare te per la compagnia che fai al mio piccolino anche semplicemente quando lo chiami dalle scale e lui ti risponde sperando che tu venga a suonare il campanello e quando giocate insieme, di spalle, ma vi basta sapere che siete vicini; e per ringraziare i tuoi genitori e in particolare la tua mamma per la disponibilità continua nei momenti di bisogno.

Questa tortina è un po' ispirata e un po' copiata dalla grande Beatrice e lei come al solito gentilmente mi ha detto: MA CERTO CHE PUOI, COPIA TUTTO QUELLO CHE VUOI (poi il risultato non è lo stesso ovviamente)


Grazie!!!

giovedì 13 novembre 2008

VENEZIANE

A casa di mamma, tutti vogliono stare con il mio piccoletto, al mare non si puo' andare piu', io non ho voglia di mettermi a girare in macchina e apro il cassetto delle ricette di mia mamma, trovo i libricini della Paneangeli e in fondo ad uno vedo le veneziane.
Io non ke avevo mai mangiate, ma le avevo viste on line in giro per qualche blog, quindi ho deciso di provare e lsono rimasta molto soddisfatta, anzi sono rimasti molto soddisfatti, sono finite in un baleno.

la ricetta:
per 13 veneziane
PER L'IMPASTO
500g di farina;
1\2 cubetto di lievito di birra (sulla ricetta c'era scritto 1 bustina di lievito di birra mastro fornaio, ma a me non piace);
50g di zucchero;
1 bustina di vanillina;
scorza grattugiata di un limone;
2 uova;
un pizzico di sale;
75g di burro;
225 ml di latte (a me sono bastati 200).
PER FARCIRE E SPENNELLARE
crema pasticcera (la mia ricetta è : ogni rosso d'uovo un cucchiaio di zucchero, un cucchiaio di farina e un bicchiere di latte)
1 uovo

lo svoglimento lo spiego a modo mio perchè non amo molto seguire alla lettera le ricette (ci penso io)

ho impastato prima in una ciotola (per comodità) tutti gli ingredienti (il lievito l'ho sciolto nel latte tiepido) poi ho traferito l'impasto sulla tavola e ho lavorato e battuto per almeno 10 minuti.
Ho messo alievitare dentro la ciotola ben coperto l'impasto fino al raddopio del volume ( sul libricino c'è scritto un'ora e 1\2, ma avendo il camino acceso in un'ora era raddoppiato.

Ho diviso l'impasto e ho formato delle palline e le ho disposte su due lastre da forno, facendo attenzione che non fossero troppo vicine perchè poi dovevano lievitare ancora.Le ho fatte lievitare ancora per circa mezz'ora e nel frattempo ho preparato la crema pasticcera.

A lievitazione ultimata avrei dovuto prima spennellare con l'uovo sbattuto, ma mi sono dimenticata, quindi sono passata alla fase successiva e con la sac a poche con bocchetta liscia ho distribuito 1\3 della crema sopra le veneziane. La ricetta richiedeva anche di mettere dello zucchero in granella sopra le veneziane, ma non ce l'avevo e a me sono piaciute lo stesso.
Ho cotto in forno a 180° per 20 minuti, pero' il forno era gas, con il mio forno elettrico credo che avrei impostato la temperatura a 160-170° e 15 minuti sarebbero bastati.
A fin cottura ho riempito le veneziane con la crema pasticcera rimasta con la sac a poche con la bocchetta a siringa.


Questo è il risultato ottimo, un sapore delicatissimo, in casa mia le hanno chiamate i bomboloni al forno e hanno detto che sono molto piu' buone dei bomboloni....che soddisfazione!


in questa foto si vede una piccola imperfezione, il fondo è cotto un po' troppo, ma è colpa del forno che non aveva la lastra sotto che copre la fiamma del gas (mia mamma ne ha ordinata una nuova che la vecchia s'era rotta)





mercoledì 12 novembre 2008

TZUNAMI E BLUNOTTE SI DANNO UN VOLTO

Sabato ero a Milano e venerdì prima di partire ho pensato: io ci provo!!!

Ho mandato un messaggio a Tzunami dicendole che sarei passata dalle sue parti, ma non ho ricevuto nessuna risposta, quindi ho pensato: meglio lasciar stare, forse lei non ha nessuna voglia di incontrarmi, a lei forse bastano le telefonate lunghe un'ora , i vari messaggi che parlano di lavoro, di vita, di figli, di vacanze e anche di cucina.

Poi sabato ho pensato alla sua voce e ho creduto fosse impossibile per una come lei non volesse incontrarmi, allora le mando un sms con l'indirizzo in cuio mi trovavo, ma ero certa che essendo Milano così grande, lei abitasse dalla parte opposta e MAI E POI MAI ci saremmo incontrate.

Mi telefona immediatamente e mi dice: dammi il tempo di prepararmi e arrivo da te, non mi ha nemmeno fatto prendere la macchina, nemmeno mi ha fatto fare un passo.





Ci siamo viste e ....presentate? no, ma che presentazioni?? ci conosciamo da una vita, siamo amiche da sempre, in fondo le prime volte che ci scrivevamo, circa un anno fa, le ripetevo sempre che mi piaceva parlare con una persona che ha la stessa età della mia piu' grande amica.

E si, sembravamo amiche da una vita, nemmeno un attimo di esitazione, e la sua meravigliosa famiglia...........che spettacolo!

Lei si presenta con un sacchetto con dentro un barattolo di pinoli raccolti da lei e una bustina di pimiento, spezie giunte dalla Spagna che aveva provato a spedirmi, ma ch equalche furbo postino o chissà chi s'è gustato al mio posto, mi chiede scusa per essersi presentata con così poco, vista l'improvvisata, ma io................ERO A MANI VUOTE, eh si, non ci credevo proprio che ci saremmo incontrate e invece...

Davanti ad un pezzo di torta lei mi chiede il perchè di Blunotte e io non sento il bisogno di chiederle il perchè di Tzunami, è ovvio, palese in ogni suo gesto, movimento, parola, lei è uno tzunami a tutti gli effetti, un vulcano, che altro dire?

Grazie, quel pomeriggio rimarrà nel mio cuore!





venerdì 7 novembre 2008

Sono stata un po' latitante in questi giorni, ma per ottimi motivi, innanzitutto perchè ho girato un po', sono tornata per un po' di giorni alle mie origni, alla mia infanzia, alla mia vita di pochi anni fa, quando in campagna c'era sempre da aiutare e da lavorare anche di ritorno dalla scuola o dal lavoro, ho preparato tante cose buone da mangiare perchè le bocche da sfamare erano molte, ma oggi niente ricette, per quelle c'è tempo, oggi vi racconto un po' di me e delle mie emozioni.

Oggi vi parlo di quelle sensazioni che non si raccontano, ma si vivono e, a volte, se si è fortunati come me, si RIvivono, di quelle emozioni che non sembrano emozioni fino al giorno in cui per caso le rivivi giungendo da una diversa vita e da un diverso mondo.



Qui dove i profumi sono quelli di quando ero io così piccola e se chiudo gli occhi riesco a sentirli anche in città, qui dove il tempo s'è fermato e niente è cambiato, su questa collina a due passi dal mare ho vissuto la mia vita, ho pianto, ho sofferto di solitudine e di malinconia, ho gioito perchè dopo il duro lavoro babbo ci comprava il gelato, ho pensato:

riusciro' io a fare lo stesso? riusciro' a farlo crescere con i giusti valori? riusciro' a farlo gioire per un gelato? a fargli guadagnare quello che avrà?
























Per ora ci limitiamo a fargli vivere la natura, ad insegnargli che se le mele sono in tavola è perchè qualcuno le ha piantate, curate e poi raccolte.



E se in tavola c'è l'olio non è perchè lo troviamo al supermercato, ma perchè qualcuno ha piantato gli ulivi, li ha curati e tante mani hanno raccolto le olive, anche le sue!








E le nocciole che trovi nella nutella o nei vari biscotti sia industriali sia quelli che ti preparano la mamma e le nonne, crescono in questa pianta e si raccolgono così.






E da questa meravigliosa collina si intravede il mare, il mio mare che tanto amo in ogni stagione dell'anno. Ogni volta che arrivo e lo vedo dal treno o dall'autostrada mi si apre il cuore, quella parte di cuore che durante la settimana deve rimanere chiusa per non soffrire, appena vedo il mare si riapre, si riempie di gioia e quando ci fermiamo corro a salutarlo, a raccontargli tutto. Il mare è per me un confidente, quello a cui puoi raccontare proprio tutto perchè tanto i tuoi segreti li tiene al caldo nelle sue onde, li abbraccia, li coccola e li culla come abbraccia me col suo canto, ogni onda è una nota e io mi metto lì davanti in silenzio ad ascoltare la sua musica, quella che suona e canta per me che sono arrivata lì apposta per lui, per ricaricare cuore e polmoni e ripartire fingendo di star bene ovunque.


Vorrei trasmettere anche a lui questa passione per il mare, insegnargli ad amarlo e a parlarci come faccio io, chissà se ne sarò capace?

giovedì 6 novembre 2008

CIGNI BIGNE'

mi sono sbizzarrita per alcuni giorni con una cucina a mia disposizione, diverse bocche da sfamare e tanta gente che voleva passare del tempo col piccoletto.
Quindi ho voluto provare (non che ci sia riuscita) a fare i cigni che da piccola ammiravo come fossero opere d'arte.

Ho preso spunto da un vecchio ricettario della Paneangeli che aveva mia madre in fondo ad un cassetto e ho usato pero' una delle mie ricette, anche perchè lì c'era scritto di usare il lievito ed io non l'ho mai usato per i bignè.


250 ml di acqua
150 gr di farina
50 gr di burro
4 uova intere
Portare ad ebollizione l'acqua con il burro, poi togliere dal fuoco, aggiungere tutta insieme la farina, mescolare e uno ad uno aggiungere le uova, non metterne un altro prima che si sia incorporato bene il primo.
Poi versare tutto nella tasca da pasticcere e formare i bignè sulla lastra, poi formare i colli (in questo mi devo perfezionare).

La cottura dipende molto dal forno, questa volta forno a gas ventilato ho tenuto i bignè a 200° per 15 minuti e i colli a 180° per 10 minuti.
Per farcirli panna montata in alcuni, in altri Nutella e in altri ancora nutella sotto e panna sopra.